Un nuovo intreccio giudiziario coinvolge Garlasco e Brescia. Dalla nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi a quella bresciana sull'ex procuratore pavese Mario Venditti accusato di aver scagionato, in cambio di soldi, con la prima richiesta di archiviazione del 2017 Andrea Sempio, nuovamente indagato per il delitto. Fino al fascicolo sempre a Brescia a carico ancora di Venditti e di un pm ora a Milano sul cosiddetto «sistema Pavia» per un presunto scambio di favori tra magistrati, imprenditori, politici e forze dell'ordine. Di almeno 750 mila euro e una decina di auto di grossa cilindrata il peculato contestato.

Intanto, negli atti depositati al Riesame di Brescia, a cui ha fatto ricorso Venditti, col legale Domenico Aiello, contro perquisizioni e sequestri vengono riportati dettagli delle presunte «anomalie» evidenziate dalla Gdf di Brescia e Pavia e dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. «M'ha chiamato qua un Maresciallo dei Carabinieri che mi dice: io so che lei aveva già parlato con l'altro, con Sapone. E mi fa: io dovrei passare lì tra mezz'oretta perché devo farle alcune domande», diceva Sempio, intercettato l'8 febbraio 2017, due giorni prima dell'interrogatorio, parlando con uno dei suoi legali. Per gli investigatori, «non si comprende» in quale «occasione e per quale motivo Sempio aveva già avuto modo di parlare con il Luogotenente Sapone» considerando che «l'invito a rendere interrogatorio, gli veniva notificato solo il pomeriggio». Giuseppe Spoto e Silvio Sapone sono i due ex carabinieri perquisiti il 26 settembre nell'inchiesta bresciana su Venditti, che si interseca con quella per corruzione e peculato che ieri ha portato a perquisire anche il pm Pietro Paolo Mazza, che fino al 2024 era Pavia. Tra l'altro, per gli investigatori, Spoto quel pomeriggio, prima di notificare l'atto, si sarebbe intrattenuto con Sempio «più di un'ora» e potrebbe avergli fatto proprio «alcune domande» a cui faceva riferimento il 37enne nella telefonata. Da un'altra annotazione, poi, viene a galla che le Fiamme Gialle bresciane avevano chiesto alla pm Claudia Moregola di poter effettuare «mirati accertamenti bancari» pure sui conti del giudice Fabio Lambertucci, che da gip archiviò 8 anni fa la prima indagine su Sempio, su richiesta di Venditti con l'allora pm Giulia Pezzino, che poi lasciò la magistratura. L'ormai noto appunto del padre dell'indagato recitava: «Venditti gip archivia X 20.30 euro».