Roma, 4 giu. (askanews) – Qualcuno tra i riformisti tira in ballo Agatha Christie: il Pd come i ‘Dieci piccoli indiani’.
L’uscita di Pina Picierno non sorprende, la vice-presidente del Parlamento europeo era con un piede sulla porta da mesi, già alla direzione dello scorso febbraio aveva chiesto di sapere se “il Pd è ancora posto per i democratici e i liberali” e oggi ha dato la sua risposta ufficiale: no, secondo lei nel Pd non c’è più spazio per posizioni non allineate con il nuovo profilo ‘identitario’ del partito. Nessuno pensa di seguirla, almeno per ora, ma la reazione del Nazareno anche questa volta non è piaciuta alla minoranza dem, troppo silenzio, solo poche frasi di circostanza.
La citazione di Agatha Christie del resto è fin troppo facile, da quando Elly Schlein è segretaria almeno una decina di parlamentari e dirigenti ha preso la valigia: negli anni passati Giuseppe Fioroni, Caterina Chinnici, Enrico Borghi, Carlo Cottarelli, Annamaria Furlan, Andrea Marcucci. Quindi, solo negli ultimi mesi, Elisabetta Gualmini, Marianna Madia e ora la Picierno. Tutti con un elemento in comune, un profilo “riformista” o “moderato”, in ogni caso diverso da quello adottato dalla nuova leadership.











