Primo PianoIl Consiglio comunale approva una delibera senza precedenti in Italia: bloccate le nuove autorizzazioni anche fuori dal centro storicodi Giuseppe Latour4 giugno 2026Altri 70mila alloggi collocati su una superficie di oltre 11 chilometri quadrati. Il Consiglio comunale di Firenze ha appena approvato l’estensione dei limiti per le locazioni turistiche brevi, già presenti in area Unesco, a un lungo elenco di quartieri dislocati fuori dal centro. È la prima volta che un’amministrazione locale introduce una stretta così estesa. Stop a nuove autorizzazioniLe nuove limitazioni comprendono soprattutto il blocco a nuove autorizzazioni per gli affitti turistici brevi e sono contenute nella delibera già approvata dalla giunta guidata dalla sindaca Sara Funaro. Un segnale politico chiaro dopo che, nei giorni scorsi, il Tar aveva respinto una serie di ricorsi contro il regolamento che aveva introdotto originariamente le limitazioni nel Comune.Oltre 100mila abitazioniLo stop riguarderà, nello specifico, le zone di Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino e Paolo Uccello, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca, cioè le sottozone A3 e A4 del Piano operativo comunale. Le abitazioni presenti in quest’area sono complessivamente 67.780, mentre nella sottozona A1, dove il blocco all’apertura di nuovi affitti turistici brevi è già in vigore dal 31 maggio 2025, le abitazioni sono 35.593. Guardando alle superfici interessate, le sottozone A3 e A4 corrispondono complessivamente a 11,21 chilometri quadrati, mentre la sottozona A1 corrisponde a circa 5,05 chilometri quadrati. Di fatto, l’estensione del blocco è stata triplicata, arrivando a poco più di 100mila abitazioni su oltre 16 chilometri quadrati. I numeri della SapienzaLa decisione è stata presa sulla base dei risultati scientifici della ricerca del Memotef, il dipartimento della Sapienza che si occupa di Economia e territorio. Per il Nucleo storico (già interessato dal blocco) si parla di «pressione elevatissima, rischio moderato, vulnerabilità medio-bassa» (restrizioni più che giustificate); per la prima cintura (interessata dalle nuove norme) si parla di «pressione alta (20–44%), rischio elevato (fino a +97%) e rischio spillover se le restrizioni restano limitate alla sottozona A1». In sostanza, i problemi rischiano, dopo il centro di travolgere altri quartieri.Funaro: «L’interessa generale giustifica la stretta»«Una misura a tutela della città, non una battaglia contro qualcuno – spiega la sindaca Sara Funaro -. Lo hanno affermato le sentenze del Tar, l’interesse generale può giustificare limitazioni alle locazioni turistiche brevi per tutelare ambiente urbano, tessuto sociale e diritto all’abitare. Sono i principi che ispirano questo regolamento e le ulteriori azioni che stiamo portando avanti per tutelare la città e la residenzialità. Siamo consapevoli che questo regolamento non basta e sull’abitare stiamo lavorando con una serie di azioni, dagli investimenti sull’edilizia residenziale pubblica, per assegnare sempre più alloggi, allo studio della Bei per l’edilizia residenziale sociale».
Affitti brevi, Firenze triplica la stretta: stop ai permessi in 100mila immobili
Il Consiglio comunale approva una delibera senza precedenti in Italia: bloccate le nuove autorizzazioni anche fuori dal centro storico














