HomeFirenzeCronacaAffitti brevi, rivolta Pignone. Le vetrine contro lo stop : "Senza turisti qui falliamo"Negozianti e ristoratori temono meno clienti e strade più vuote. Residenti e Q4 difendono il regolamento: "Frena l’aumento dei canoni".Fuori dall’area Unesco cresce il malcontento per le restrizioni alle locazioni turistiche decise dal ComuneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Carlo Casini

L’estensione del regolamento comunale sul divieto di nuovi affitti brevi anche ad alcune zone fuori dal centro incendia gli animi extramoenia molto più che in area Unesco. Se in centro l’overturism è evidente, fuori ancora il fenomeno Airbnb è molto più lasco e anzi, porta economia e presidio alla semiperiferia. Vero che si stoppano le nuove autorizzazioni e non le esistenti, ma le limitazioni prospettano nel medio periodo un decremento degli alloggi e quindi dei turisti nelle zone interessate. Casus exempli, il rione del Pignone, espansione della San Frediano eletta dalla Lonely Planet quartiere più cool del mondo, che ha il maggior tasso di crescita degli affitti turistici. E così, fuor di porta San Frediano fino a viale Petrarca e piazza Uccello ribollono malumori.

C’è chi ha appena aperto un locale, indebitandosi per le prospettive di crescita, e gli vengono cambiate le carte in tavola. Poi c’è il fattore sicurezza: turisti che girano a sera e locali aperti fanno da presidio contro la delinquenza che esonda da Santa Rosa e Cascine. "Ognuno dovrebbe disporre come ritiene opportuno della proprietà – tuona Maykol Martino del caffè Manly The Office in via Pisana – Fanno costruire student hotel e cubi neri alle holding e non danno possibilità ai piccoli Airbnb? Qui l’italiano ha uno scontrino medio di 3 euro, il turista minimo di 10. In alta stagione ho il 60% dei clienti di b&b dei dintorni. Se poi le strade si desertificano, ci rimettono pure i residenti". Sulla stessa linea Artur Siko di della Braceria San Frediano in via Pisana: "Ho tre ristoranti, è un grosso problema, almeno il 60% di clienti sono turisti". "In media stimo un 30% di introiti dai turisti – dice Fabio Armeni, che ha investito da appena due mesi nell’apertura di Pizza Vettori nell’omonima piazza Pier Vettori – I ristoratori che staccano di notte sono un presidio per la sicurezza".