di
Giulio Gori
Il «congelamento» già in vigore nell'area Unesco scatterà anche da piazza Dalmazia a Gavinana, dallo stadio Franchi fino alle porte dell'Isolotto. A votare a favore del nuovo regolamento Pd, Avs-Ecolò e lista Funaro (con 20 voti), mentre le opposizioni si sono divise tra 8 no e 2 astensioni
Il regolamento che blocca i nuovi affitti turistici brevi in una grossa fetta di città oltre il centro storico è stato approvato dal Consiglio comunale. Entro due settimane tecnicamente necessarie alla sua entrata in vigore, il «congelamento» già in vigore nell'area Unesco scatterà anche nelle zone urbanizzate nell'Ottocento e all'inizio del Novecento: da piazza Dalmazia a Gavinana, dallo stadio Franchi fino alle porte dell'Isolotto.E il congelamento deciso da Palazzo Vecchio durerà due anni, visto che dal 31 maggio 2028 finirà l'attuale moratoria ed entrerà in vigore un regime autorizzatorio con il quale i numeri delle locazioni brevi dovrebbe essere ridotta. A votare a favore del nuovo regolamento Pd, Avs-Ecolò e lista Funaro (con 20 voti), mentre le opposizioni si sono divise tra 8 no e 2 astensioni.Mentre fuori da Palazzo Vecchio alcune centinaia di host hanno manifestato contro il provvedimento, dentro c'è stato lo scontro tra maggioranza e opposizioni. Contrarie Forza Italia, Lega, Italia viva, sfumata la posizione del M5S, dibattute le posizioni in FdI e nella lista Schmidt, anche se Alessandro Draghi (FdI) ritira un emendamento con cui avrebbe voluto addirittura allargare l'area del blocco, mentre Eike Schmidt tende una mano alla sindaca Funaro («se mi offre un caffè e mi spiega le sue motivazioni, forse mi convince») ma poi è costretto da altri impegni a lasciare l'aula prima del voto. Tutti bocciati gli emendamenti delle opposizioni, compresi i molti presentati da Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune (astenuto anche lui perché insoddisfatto), che miravano a un ulteriore giro di vite sugli airbnb: «Vogliamo un regolamento che abbia solide basi giuridiche e che possa resistere a eventuali ricorsi», è stata la risposta del capogruppo Pd Luca Milani.In aula non sono mancati momenti di scontro. Luca Santarelli, per criticare il mancato saluto della sindaca alle opposizioni, ne ha criticato il modo di camminare, provocando la censura del presidente del Consiglio, Cosimo Guccione, che ha parlato di sessismo. Lo scambio, durato diversi minuti, ha visto Santarelli gridare sdegnato e poi lasciare l'aula. Mentre quando Funaro ha criticato Cecilia Del Re (Firenze democratica) per la sua assenza – dovuta a ragioni mediche – Giovanni Gandolfo (FdI) e Palagi hanno chiesto invano che la sindaca si scusasse. Non è mancato un incontro (stavolta cordiale) tra l'assessore al Turismo, Jacopo Vicini, e alcuni rappresentanti degli host scesi in piazza per protesta: «Nessuno vi chiude, le attività che ci sono già possono continuare a lavorare», ha rassicurato Vicini, di fronte a gestori preoccupati dai vincoli urbanistici imposti da Palazzo Vecchio, che tra due anni potrebbero far cadere l'autorizzazione agli appartamenti più piccoli.«Qualsiasi attività economica in questa città è regolamentata e soggetta ad autorizzazione. E nessun'altra raggiunge il numero di quasi 17 mila», ha detto Funaro in aula per motivare il provvedimento. E, invitando il governo a legiferare sulla materia a livello nazionale in modo da dare uniformità di regole su tutto il territorio, ha aggiunto: «La nostra non è una battaglia contro qualcuno, ma per Firenze. Siamo la prima città italiana ad aver regolamentato la materia. Faremo un monitoraggio costante e rigoroso per osservare il fenomeno e capire se ci sarà necessità di allargare il provvedimento ad altre zone». E alla fine della moratoria quali criteri saranno adottati per selezionare chi sarà autorizzato e chi potrebbe vedersi non rinnovata la possibilità di fare locazioni breve? «La nostra intenzione è favorire i piccoli proprietari rispetto ai grandi gestori».











