Firenze, 4 giugno 2026 - Un centinaio di persone hanno manifestato oggi, sotto Palazzo Vecchio, contro la delibera sullo stop ai nuovi affitti brevi fuori dall'area Unesco, che si vota dopo le 14 in Consiglio comunale. Secondo Michele Ridolfo, vicepresidente Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi, "la misura è demagogica. Firenze soffre di un grave problema di spopolamento. Ci sono sempre più case vuote che aumentano. Si dà la colpa agli affitti brevi ma gli affitti brevi non sono la causa ma l'effetto di questo".

Sui grandi gruppi imprenditoriali che fanno business con gli affitti brevi "dobbiamo combattere con la demagogia e le opinioni. In Italia c'è sempre un po' questo tema del padrone, del grande proprietario che gestisce migliaia di case. La realtà è che il 95% delle case del mondo dell'affitto breve sono di proprietari che hanno una sola casa. Si fa confusione e si sbaglia apposta tra chi gestisce le case e chi le possiede".

Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e ceo di Apartments Florence, ha spiegato che "non è stato dichiarato" dal Comune "il ritorno della residenza in centro che si ambisce ad ottenere. Abbiamo visto che in città come Barcellona e New York l'unico effetto è l'aumento dei prezzi degli alberghi, è una presa di posizione di Firenze come destinazione turistica molto meno democratica. Si alzeranno i prezzi degli alberghi, mancherà quella parte di offerta che oggi permette a tutti di venire a Firenze".