È entrata in vigore la nuova stretta sugli affitti brevi messa in atto dal Comune di Firenze.

Il capoluogo toscano, da tempo interessata dal fenomeno dell’overtourism, è stata l’apripista nel limitare gli affitti brevi, considerandoli una delle cause del sovraffollamento del centro città da parte dei visitatori.

Dalla giornata di ieri 21 giugno sarà impossibile per i proprietari di casa adibire l’abitazione a struttura per locazioni brevi (soggiorni con finalità turistica della durata inferiore ai 30 giorni, secondo la definizione adottata dai regolamenti comunali) se situata, oltre che nel centro storico, come già avveniva da più di un anno, anche in alcune aree semicentrali di Firenze.

Ecco perché è un primo passo ma servono interventi per sbloccare i cantieri La novità adesso in vigore riguarda le zone Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino-Paolo Uccello, Statuto-Rifredi, Libertà, Oberdan-Savonarola, Bronzino-Pier Vettori e Fonderia-Petrarca.

Non sarà più possibile richiedere autorizzazioni per esercitare affitti brevi in queste aree, mentre i permessi già accordati entro il 2024 resteranno validi per altri tre anni, secondo quanto previsto dalla norma fiorentina.