Uno scambio di messaggi. Di soddisfazione. Poi la nota, a tre ore di distanza. Dopo mesi di tensioni, tra la premier Giorgia Meloni e la presidente di Mondadori Marina Berlusconi torna la pace il nome del padre Silvio. L’occasione è la notizia dell’archiviazione da parte del giudice per le indagini preliminari di Firenze nei confronti di Marcello Dell’Utri, indagato nell’ambito dell’inchiesta sui mandanti occulti delle stragi del 1993. “Mancano elementi concreti su contatti/rapporti diretti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi e quindi Marcello Dell’Utri, stretto collaboratore di Berlusconi”, ha scritto la gip Patrizia Marcucci.

Una decisione che ha fatto esultare il centrodestra e le due protagoniste della coalizione di governo. Poco dopo mezzogiorno è stata Marina Berlusconi, primogenita di Silvio, a fare una nota per esultare per l’archiviazione contro le “insinuazioni e campagne di delegittimazione” che hanno prodotto “solo una montagna di carta straccia, sia in tribunale, sia nelle redazioni di certi giornali” chiedendo di andare avanti sul tema delle riforme della giustizia che restano “un’emergenza”. Dopo pranzo invece il carico ce lo ha messo direttamente la premier Meloni secondo cui, con questa archiviazione, viene “spazzata via ogni ombra”.