Il trasporto aereo europeo ha consolidato nel 2025 il recupero oltre i livelli pre-Covid, con l’Italia che cresce più della media continentale e punta a rafforzare il proprio ruolo tra domanda passeggeri, lungo raggio e centralità mediterranea. Il quadro emerso dal Fact Book segnala però anche alcuni nodi ancora aperti, dalla tenuta del cargo ai ritardi infrastrutturali, fino all’impatto delle tensioni geopolitiche e delle nuove regole sulla sostenibilità

Il futuro del trasporto aereo, tra crescita della domanda, investimenti infrastrutturali, connettività intercontinentale e sostenibilità, è stato al centro del convegno “Tra un’epoca e un’altra: verso quale trasporto aereo?”, organizzato da Enac con l’Università degli Studi di Bergamo per la presentazione della ventesima edizione del Fact Book ITSM-ICCSAI 2026. Il rapporto fotografa un settore europeo tornato sopra i livelli pre-Covid e un mercato italiano in espansione più rapida della media continentale, ma anche un comparto chiamato a misurarsi con fragilità del cargo, ritardi infrastrutturali e tensioni geopolitiche.

Crescita e investimenti

Nel 2025 il traffico passeggeri nei 28 Paesi europei analizzati dal Fact Book è cresciuto del 4% rispetto al 2024. L’Italia ha registrato un incremento del 5%, superando i 230 milioni di passeggeri, con otto aeroporti oltre la soglia dei 10 milioni annui e Roma Fiumicino sopra i 50 milioni.