Il Factbook conferma che il trasporto aereo è diventato una componente strutturale della mobilità, della coesione territoriale e della competitività economica. Per l’Italia, la crescita attesa nei prossimi anni rende urgente sbloccare investimenti su aeroporti e cargo, riducendo i ritardi infrastrutturali e creando condizioni più favorevoli alla bancabilità. Su questo sfondo, la sfida è accompagnare l’espansione del settore senza perdere terreno nella competizione internazionale e mantenendo un approccio realistico alla sostenibilità. L’analisi del professor Stefano Paleari, del Centro ICCSAI-ITSM dell’università di Bergamo
Il quadro descritto dal Factbook quest’anno, nella sua XX edizione, rivela la continua dinamica del trasporto aereo. Gli scorsi venti anni ci hanno regalato una nuova forma di mobilità di massa, che ha ampliato le possibilità per tutti e ridotto l’isolamento di interi territori. Si sono aperte nuove dinamiche sociali che solo il mezzo aereo ha consentito, divenendo in molti casi insostituibile. Le merci, inoltre, hanno fatto crescere il mondo.
È nata quindi una nuova forma di mobilità che si configura come un bene, per così dire, “primario” per la società. Il traffico aereo non è inoltre solo un bisogno per tanti, ma è anche sinonimo di pace e di rapporti positivi tra gli Stati e i Continenti.









