I dati del report annuale del Centro Itsm-Iccsai dell’università di Bergamo confermano la crescita del trasporto aereo italiano oltre la media europea. Un risultato frutto delle scelte adottate durante la pandemia, rivelatesi poi lungimiranti. Ora, dai carburanti sostenibili all’operazione Ita-Lufthansa, fino alle infrastrutture aeroportuali, si delineano nuove sfide per il trasporto aereo nazionale. Intervista a Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac

Il trasporto aereo italiano continua a crescere a ritmi superiori rispetto agli altri Paesi europei, confermando il ruolo strategico del settore per l’economia e la connettività internazionale del Paese. In occasione della presentazione del Fact Book 2026 del Centro Itsm–Iccsai Transport and Sustainable Mobility, il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, ha dialogato con Airpress sulle ragioni della crescita del traffico, sulle sfide poste dalla transizione energetica e dalle tensioni geopolitiche e sulle priorità che dovranno guidare lo sviluppo del sistema aeroportuale italiano nei prossimi anni.

Presidente, negli ultimi anni il traffico aereo italiano è cresciuto più rapidamente rispetto a molti altri Paesi europei. A cosa attribuisce questa performance?