Roma, 4 giu. (askanews) – “Se ci si organizza bene si può convivere anche in zone ad alto rischio vulcanico come quella napoletana”. Lucia Pappalardo, geologa, direttrice dell’Osservatorio vesuviano dell’INGV, è la protagonista del nuovo episodio podcast di “Italiane della scienza”. Abbiamo parlato dei rischi del Vesuvio, di come si monitora il vulcano, e di come si vive all’ombra del “formidabil monte sterminator” come lo chiamò Leopardi.
Ci sono settecentomila persone che abitano nella zona rossa intorno al Vesuvio che potrebbe essere investita da una eruzione; si monitorano i segnali del vulcano ora in quiescienza, si usa la tecnologia, si comunica senza allarmismi e soprattutto ci si prepara all’evento.
“A differenza del terremoto che avviene all’improvviso, nel caso delle eruzioni vulcaniche l’evacuazione è preventiva, entra in gioco l’esercito. Nei periodi come questi, nei periodi tranquilli è necessario che la popolazione sia ben informata, che sappia esattamente cosa deve fare” spiega Pappalardo, da settembre 2025 direttrice dell’Osservatorio Vesuviano a Napoli; laurea in Scienze geologiche, dottorato di ricerca in geofisica e vulcanologia con la specializzazione in eruzione esplosive su larga scala: “è una passione che ho avuto da sempre, forse perché sono nata a Torre del Greco, quindi proprio alle falde del Vesuvio”.








