HomeReggio EmiliaCronacaLa frana di Roncovetro al vaglio degli esperti IngvPatto tra Regione e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Pisa. Per tre anni l’intero areale sarà monitorato dopo la riattivazione del 2023.La sommità della franaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciResta una sorvegliata speciale la frana di Lavina di Roncovetro, situata in una delle aree dell’Emilia-Romagna classificate a rischio idrogeologico molto elevato.

Il movimento ha registrato infatti una significativa riattivazione nella porzione della "nicchia" in seguito all’alluvione del maggio 2023.

Per monitorare l’evoluzione del dissesto e approfondire la conoscenza del territorio è stata rinnovata la collaborazione tra Regione e Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) di Pisa.

L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile e Ingv infatti hanno siglato una convenzione triennale, che prevede la condivisione di dati, informazioni e attività di ricerca sull’intero areale interessato dalla frana.

Proseguiranno attività avviate nell’ambito di progetti europei e nazionali sull’instabilità dei versanti.