La Calabria istituzionale e produttiva respinge con fermezza qualsiasi tentativo di associazione tra il comparto agricolo locale e la criminalità efferata. A margine della presentazione del Merano Wine Festival Calabria, l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, è intervenuto duramente sul recente omicidio dei quattro braccianti agricoli avvenuto ad Amendolara, delineando la linea di fermezza della giunta regionale.

“Dobbiamo avere rispetto per le vittime, dobbiamo fare in modo che vengano puniti coloro che sono gli autori di questi efferati delitti ma non può essere criminalizzata l’agricoltura calabrese né la Calabria“. Con queste parole l’esponente del governo regionale ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta tra l’intero tessuto economico della regione e gli episodi di sangue, annunciando al contempo la volontà formale di Palazzo dei Normanni di intervenire direttamente nel futuro iter giudiziario.

La costituzione di parte civile e la destinazione dei fondi

La strategia della Regione non si limiterà a una condanna morale, ma si tradurrà in un’azione legale concreta finalizzata al supporto delle fasce più vulnerabili della manodopera agricola. La scelta di chiedere i danni in sede processuale risponde alla necessità di tutelare il percorso di rinnovamento intrapreso dal territorio negli ultimi anni.