Roma, 4 giu. (askanews) – In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, che quest’anno ha come focus il contrasto alle minacce climatiche e le soluzioni basate sulla natura “Inspired by Nature. For Climate. For Our Future”, FederBio sottolinea la necessità di incentivare sistemi produttivi sostenibili, in grado di ridurre l’impatto ambientale e proteggere le risorse fondamentali per la vita. Un ruolo centrale è affidato all’agroecologia, di cui l’agricoltura biologica e biodinamica rappresentano le espressioni più avanzate: metodi in grado di rigenerare i suoli, tutelare la biodiversità e rendere i sistemi agricoli più resilienti agli eventi estremi.

Federbio cita quindi studi come il “Farming systems trial (Fst)”, il più lungo progetto di ricerca condotto dal Rodale Institute, che da 45 anni mette a confronto produzione biologica e convenzionale, secondo cui l’agricoltura biologica è in grado di incidere positivamente sulla mitigazione climatica, ad esempio attraverso la riduzione delle emissioni di gas serra. E la sperimentazione comparativa DOK Trial, condotta dall’Istituto FiBL in collaborazione con Agroscope, una delle più estese e durature, che dal 1978, mette a confronto sistemi di coltivazione biologici, biodinamici e convenzionali, che attesta che i suoli coltivati senza chimica di sintesi contribuiscono a ridurre l’impatto climatico dell’agricoltura.