PESCHIERA DEL GARDA (VERONA) - Lo aveva investito con un'auto rubata mentre era in sella al suo scooter, giorni dopo aveva posizionato una bombola di Gpl trasformata in ordigno nella stessa vettura e aveva provato a far saltare in aria la palazzina al centro della disputa. Infine, aveva dato alle fiamme anche la vettura della moglie. Vittima delle intimidazioni è un progettista di immobili, preso di mira da un imprenditore edile con cui aveva lavorato alla costruzione di un edificio. Il presunto responsabile, un 64enne originario di Negrar di Valpolicella, è ora in carcere sotto custodia cautelare con l'accusa di lesioni, minacce, incendio, ricettazione e fabbricazione illegale di materiali esplodenti.
Le indagini Le indagini degli agenti della Squadra mobile scaligera, supportate da attività tecniche, hanno raccolto gravi elementi indiziari nei confronti del 64enne che, a partire dal maggio del 2025, avrebbe commesso una escalation di condotte violente nei confronti del progettista di immobili. In particolare, l’uomo è ritenuto responsabile di aver provocato lesioni alla vittima, investendola nel maggio 2025. Già in quell’occasione lo avrebbe minacciato di proseguire con condotte violente.Dopo soli 2 giorni l'esplosione. L'imprenditore avrebbe tramutato una bombola di Gpl in un ordigno artigianale che è stato impiegato per far saltare in aria una parte dello stabile oggetto di dissidi. Il dispositivo deflagrante era stato nascosto all’interno dei garage, verosimilmente con l’intendo di far crollare l’intero edificio.Infine, nell’ottobre 2025, a seguito di una serie di ulteriori minacce, è stata data alle fiamme l'auto della moglie della vittima.In carcere Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato portato al Montorio, il carcere di Verona, dove è ora a disposizione della competente Autorità giudiziaria.











