È stato arrestato un imprenditore edile sessantaquattrenne originario di Negrar di Valpolicella per una serie di reati gravi, tra cui lesioni, minacce, incendio, ricettazione e fabbricazione illegale di materiali esplodenti, commessi ai danni di un progettista immobiliare. L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità giudiziaria, dopo un’escalation di violenze avvenute a partire dal maggio 2025 a Peschiera del Garda, in seguito a contrasti lavorativi legati alla costruzione di una palazzina.
La sequenza dei fatti
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, la Squadra mobile scaligera ha condotto approfondite indagini, avvalendosi anche di attività tecniche, che hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti dell’imprenditore. L’uomo, residente a Negrar di Valpolicella, è stato individuato come il presunto autore di una serie di azioni violente e intimidatorie nei confronti di un progettista immobiliare, con il quale aveva avuto forti dissidi professionali.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’escalation di violenza sarebbe iniziata nel maggio 2025. In quella circostanza, l’indagato avrebbe deliberatamente investito la vittima, che si trovava a bordo del proprio scooter, utilizzando un’auto risultata rubata. L’episodio ha provocato lesioni al progettista e, già in quell’occasione, sarebbero state rivolte minacce di ulteriori azioni violente.Soltanto 2 giorni dopo il primo episodio, l’imprenditore avrebbe nascosto una bombola di GPL all’interno della stessa auto rubata, trasformandola in un ordigno artigianale. Questo dispositivo esplosivo è stato poi utilizzato per far saltare in aria una parte dello stabile oggetto dei dissidi lavorativi. L’ordigno era stato collocato nei garage dell’edificio, con l’apparente intento di provocare il crollo dell’intera struttura.Nuove minacce e incendio doloso







