di
Rinaldo Frignani
Il 51enne rischia di essere indagato per lesioni colpose aggravate, danneggiamento ed esplosione non autorizzate in luogo pubblico. È stato assunto un anno fa con un concorso. Le passioni per la moto e le immersioni subacquee
Rischia di essere indagato per lesioni colpose aggravate, danneggiamento ed esplosioni non autorizzate in luogo pubblico. E fino a ieri cercava un avvocato mentre la moglie, secondo chi lo conosce, non ha preso bene tutta la vicenda. Perché l'istruttore 51enne dei vigili urbani reo confesso di aver acceso la batteria di botti che venerdì notte ha seminato il panico fra i cavalli schierati a Caracalla per le prove generali della parata del 2 Giugno, ha tre figli e deve pensare al futuro.
Appassionato di moto e immersioni subacquee, solo dall'anno scorso è stato assunto nella polizia locale di Roma Capitale, distaccato al Gruppo pronto intervento traffico (Gpit), il reparto dei motociclisti dopo essersi occupato per anni della gestione di società specializzate nella manutenzione di impianti termici. Un imprenditore insomma, che da ragazzo si è diplomato presso un istituto tecnico a Bravetta e quindi è entrato subito nel mondo del lavoro. Ma in settori completamente diversi da quello della sicurezza e tantomeno della viabilità. Aveva infatti una ditta di impianti elettrici e quindi è passato all'installazione e alla manutenzione di quelli termici.








