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Rinaldo Frignani

Il 41enne è stato denunciato in Procura e potrebbe essere accusato di lesioni colpose aggravate oltre che di aver acceso petardi in strada. Accertamenti su almeno altri quattro colleghi

L’ultimo dei 35 cavalli che hanno invaso via Cristoforo Colombo percorrendola al galoppo contromano fino al Laghetto dell’Eur, e anche oltre, è stato recuperato all’alba di ieri davanti al santuario del Divino Amore. A quasi 14 chilometri dalle Terme di Caracalla: facevano parte dello schieramento dei vari reparti ippomontati pronti con i cavalieri dell’Esercito, dei carabinieri e della polizia a prendere parte alla prova generale, come sempre in notturna, della sfilata civile e militare per il 2 Giugno in via dei Fori Imperiali. Ma poco prima delle 23.30 di venerdì è successo l’impensabile: un gruppo di vigili urbani che partecipava alla simulazione ha fatto esplodere una batteria di fuochi d’artificio in un’area chiusa al traffico, a circa 200 metri dai cavalli. Ed è stato il panico.

Le caduteGli animali si sono spaventati, uno si è imbizzarrito per la paura coinvolgendo anche gli esemplari vicini, alcuni montati e altri condotti a mano, con il cavaliere a terra. Impossibile a quel punto contenerli: terrorizzati dallo scoppio dei petardi hanno cominciato a fuggire imboccando via Colombo. Con selle, spade e coperte. Alcuni cavalierisono stati disarcionati, cadendo sull’asfalto in modo rovinoso. Soprattutto una militare di 22 anni, originaria di Catanzaro, dell’8° Reggimento Lancieri di Montebello, di stanza a Roma, ha riportato la frattura di alcune costole con perforazione di un polmone — non è in pericolo di vita — e una poliziotta 28enne, di Taranto, del 4° Reggimento, con trauma toracico e contusioni varie. Con loro una collega e coetanea della militare, di Palermo, e un altro soldato, di Catania, appena 20enne. Sono finiti tutti in ospedale.