Tre militari e una poliziotta sono rimasti feriti nella fuga dei cavalli su via Cristoforo Colombo a Roma. Indagini sui fuochi d’artificio che avrebbero spaventato i cavalli. Sarà ascoltato un agente della polizia locale.
Quattro feriti, tra cui una soldatessa ricoverata con diverse fratture alle costole e un polmone perforato, un cavallo abbattuto dopo le ferite riportate nella fuga e un agente della polizia locale che sarà ascoltato dagli investigatori. Sono i nuovi elementi emersi sul caos scoppiato nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 maggio durante le prove della parata del 2 giugno nell'area delle Terme di Caracalla a Roma, quando alcuni cavalli si sono imbizzarriti e hanno iniziato a correre per chilometri tra le strade della Capitale.
Cavalli imbizzarriti sulla Colombo, quattro feriti Il bilancio dell'incidente è di quattro feriti: tre militari dell'Esercito e una poliziotta. Nessuno sarebbe in pericolo di vita, ma due persone hanno riportato conseguenze più serie. Tra loro una militare dei Lancieri di Montebello, che secondo quanto emerso è stata ricoverata in ospedale con diverse fratture alle costole e un polmone perforato. Ferita anche una poliziotta, colpita al volto durante i momenti più concitati della fuga degli animali. Al pronto soccorso sono finiti inoltre altri due soldati dell'Esercito. Indagini su un vigili che avrebbe acceso dei fuochi d'artificio Le indagini dei carabinieri, avviate con la collaborazione della polizia locale, si stanno concentrando sulle cause che hanno provocato il panico tra i cavalli impiegati nelle esercitazioni per la Festa della Repubblica. Secondo le prime ricostruzioni, gli animali sarebbero stati spaventati dall'esplosione di alcuni fuochi d'artificio avvenuta nelle a circa 200 metri dai recinti e dai mezzi utilizzati per il loro trasporto.










