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Mauro Zanutto

Dopo la storia dei due infermieri veneti, Pd e Avs presentano due interrogazioni a Schillaci e Salviniper chiedere verifiche sulle dotazioni sanitarie presenti a bordo degli aerei commerciali.

«Tutti i dispositivi medici presenti a bordo sono stati controllati prima della partenza e risultano pienamente conformi alle normative dell’Easa, l’Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza aerea». Così la compagnia Ryanair risponde all’ondata di polemiche sorte a proposito del volo del 4 maggio Milano-Marrakech, quando un bambino di 13 mesi è stato salvato da due infermieri in servizio al Pronto Soccorso e al Suem 118 dell’ospedale di Arzignano. Riccardo Marchetto e Ilaria Valentini, marito e moglie di 33 anni, hanno raccontato di essere intervenuti in una situazione difficile e denunciato l’assenza di alcuni dispositivi medici di rianimazione e la non adeguatezza per trattare bambini rilevata in altri. «L’equipaggio ha richiesto assistenza medica perché un neonato a bordo si è sentito male 40 minuti prima dell’atterraggio — prosegue la nota di Ryanair —. I soccorritori hanno atteso l’aeromobile all’arrivo all’aeroporto di Marrakech e hanno prestato assistenza al passeggero».