HomePoliticaLa correttezza del Quirinale contro ogni tentativo di gettare fango su un’istituzioneLa vicenda di Nicole Minetti un caso che potremmo battezzare “la grazia e il veleno”, un presunto scoop giornalistico diventato di fatto ordigno politico e poi esploso in mano a chi pensava di colpire Quirinale e governoIl presidente della Repubblica, Sergio MattarellaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNon c’è e non c’è mai stato un caso Mattarella. C’è, semmai, un caso che potremmo battezzare "la grazia e il veleno", un caso di un presunto scoop giornalistico diventato di fatto ordigno politico e poi esploso in mano a chi pensava di poter colpire, con un solo colpo, il Quirinale, il governo e il ministro Carlo Nordio.
La nota della Procura generale di Milano sulla vicenda della grazia a Nicole Minetti, però, rimette le cose al loro posto: le notizie di stampa dalle quali era nato il supplemento di verifica chiesto con forza dal Colle "non corrispondono al vero". Né "sono emersi fatti in contrasto con il quadro probatorio già acquisito". Dunque, la grazia concessa dal Capo dello Stato a Minetti non appare il frutto di una leggerezza né di un cedimento né di una disinvoltura istituzionale. Appare per quello che era: un atto di clemenza fondato su ragioni umanitarie, istruito adeguatamente dagli uffici competenti e sottoposto ai pareri previsti.
















