Sono in programma domenica 7 e lunedì 8 giugno le elezioni amministrative del 2026 in Sardegna. La Regione, a Statuto Autonomo, va al voto in concomitanza con i ballottaggi nelle città delle Regioni a statuto ordinario in cui non si è eletto il sindaco al primo turno del 24 e 25 maggio. In totale sono 148 i Comuni chiamati alle urne, di cui solamente cinque però potrebbero aver bisogno del secondo turno: tre sono Comuni con oltre 15mila abitanti - cioè Quartu Sant'Elena, Sestu e Porto Torres - a cui si aggiungono i capoluoghi di provincia di Tempio Pausania e Sanluri.

Le elezioni amministrative del 2026 in Sardegna interessano in totale 27 comuni nella Città Metropolitana di Cagliari, 27 nella Città Metropolitana di Sassari, 13 nella Provincia di Gallura Nord-Est Sardegna, 20 in quella di Nuoro, 7 in Ogliastra, 37 in quella di Oristano, 11 nel Medio Campidano e 6 nel Sulcis Iglesiente. Si vota dalle 7 alle 23 di domenica 7 giugno e dalle 7 alle 15 di lunedì 8 giugno, con eventuale ballottaggio in calendario due settimane dopo.

Tra tutti i Comuni chiamati alle urne, la sfida più attesa a livello politico è quella che si svolgerà a Quartu Sant'Elena. Nella città di oltre 65mila abitanti a correre per la riconferma è il sindaco uscente, civico e progressista, Graziano Milia. A sfidarlo ci sono due candidati: il centrodestra ha puntato sull'ex assessore regionale dell'Ambiente con la giunta Solinas, Marco Porcu, mentre l'imprenditore Roberto Matta è l’outsider della contesa con il supporto di una lista civica.