HomeMilanoCronacaLa battaglia e la svolta. Sei agenti indagati per la morte di Igor Squeo: "Impropria contenzione"Morì dopo un intervento della polizia. Il caso fu archiviato: colpa della cocaina. Ora la Procura generale vuole fare luce, la salma potrebbe essere riesumata. La madre lotta da quattro anni: niente ti riporterà in vita ma voglio sapere la verità.Per le sue modalità un’operazione senza precedenti: accertamenti complessi. Scavuzzo: "Epopea di 6 anni, pronti a rispondere". Scaroni: "Siamo tranquilli".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn grande murale ricorda Igor Squeo, lungo il ponte della ferrovia che affianca via Plezzo a Milano compare il volto di un ragazzo con il suo cane e una scritta: "Se avrò aiutato anche una sola persona a sperare, non avrò vissuto invano". Da quattro anni, dal giorno della sua morte in ospedale dopo un intervento della polizia nel suo appartamento, il 12 giugno 2022, i suoi familiari stanno portando avanti una battaglia arrivata ora a una svolta. Dopo le due richieste di archiviazione da parte dei pm milanesi - che avevano ipotizzato un decesso per "intossicazione acuta da cocaina" - la procuratrice generale Francesca Nanni e il sostituto pg Massimo Gaballo hanno accolto la richiesta dei legali della famiglia e, avocandola a sè, hanno riaperto l’inchiesta disponendo nuovi accertamenti. Per quel decesso sono ora indagati sei agenti e un medico.