Milano – Nel giugno del 2022 Igor Squeo, 33 anni, morì in circostanze non chiare a seguito di un intervento, nel suo appartamento, della polizia e degli operatori sanitari, chiamati all’una di notte da un coinquilino. Per la Procura di Milano, che ha chiesto due volte l'archiviazione, la causa della morte è intossicazione acuta da cocaina. Ma forse la verità sta da un’altra parte. Dopo gli appelli della famiglia di Squeo e dopo l’interrogazione di Ilaria Cucchi in Senato, il 13 maggio 2025, arriva la notizia – resa nota dalla trasmissione “Chi l’ha visto?” – che sei poliziotti e un medico sarebbero indagati per la morte del 33enne.
Secondo la trasmissione, quattro poliziotti sono accusati di omicidio preterintenzionale, due di falso ideologico e un medico di omicidio colposo e falso ideologico. Per la Procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, che ha avocato a sé l'inchiesta, l'uomo potrebbe essere morto per “asfissia posizionale determinata dall'impropria contenzione fisica da parte della polizia”. Sarebbe dunque deceduto per l'impossibilità di respirare dovuta al peso dei poliziotti che lo bloccavano a terra e forse per il farmaco usato per sedarlo.
La procuratrice generale Francesca Nanni








