Lutto Era forse la migliore giornalista della sua generazione. Sicuramente unica sotto molti punti di vista. L’abbiamo persa a soli 51 anni. Un vulcano di idee, una indagatrice instancabile. E, prima di tutto, un'attivista

Carola Frediani era forse la migliore giornalista della sua generazione. Sicuramente unica sotto molti punti di vista. L’abbiamo persa a soli 51 anni. Un vulcano di idee, un fiume in piena di energia, una forza d’animo che la rendeva una indagatrice instancabile del mondo che la circondava. Una compagna di vita per Luca, una mamma per Leone. E una fonte di ispirazione per tutti i colleghi con cui entrava in contatto.

Prima di tutto, però, Carola Frediani era un’attivista.

Libertà e giustizia sociale le coordinate della sua vita, prima ancora che del suo pensiero. Femminista, pacifista, una persona che traduceva la proprie posizioni intellettuali in azione concreta. Protagonista nell’associazione Mani Tese della protesta contro i potenti della terra riuniti a Genova, la sua città, in occasione del G8 del 2001. Diventare giornalista è stato, quindi, un passo quasi inevitabile per Carola, soprattutto perché ha avuto la fortuna di poter imparare il mestiere da Franco Carlini, nella web agency Totem.