Analisi AutoScout24 sul parco auto in Italia: crescono le ibride (+573,2%) e le Euro 6, ma il 42% dei veicoli in circolazione è ancora Euro 4 o inferiore

In base alle rilevazioni statistiche elaborate dal Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI, pubblicate in concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Ambiente del 3 giugno 2026, il parco automobilistico nazionale ha raggiunto una consistenza complessiva di circa 41,7 milioni di unità. Nel periodo compreso tra il 2020 e il 2025, l'indicatore macroeconomico più rilevante è rappresentato dallo sviluppo dei veicoli a propulsione ibrida, il cui volume di immatricolazioni circolanti ha registrato un incremento del 573,2%, determinando una progressione della quota di mercato complessiva dall'1,4% all'8,7%, con un incremento netto di 7,3 punti percentuali. Al contrario, la diffusione dei veicoli interamente elettrici manifesta parametri di penetrazione ancora ridotti, attestandosi allo 0,9% del totale nazionale.

In parallelo all'espansione dei motori ibridi, si riscontra una progressiva transizione verso classi emissive a minore impatto ambientale, con i veicoli omologati Euro 6 che hanno raggiunto il 41,8% del parco circolante, rispetto al 26,2% censito nel quinquennio precedente. Nonostante tale incremento, il processo di sostituzione dei mezzi obsoleti presenta elementi di criticità strutturale dovuti all'anzianità dei veicoli in uso. Sulla rete stradale italiana risultano infatti ancora attivi quasi 17,57 milioni di autoveicoli con classe di emissione pari o inferiore a Euro 4, dato che rappresenta il 42% dell'intera flotta nazionale; all'interno di questa categoria, ben 4,24 milioni di unità appartengono alle classi Euro 0 ed Euro 1, equivalenti al 10,1% del totale. Sotto il profilo cronologico, oltre quattro vetture su dieci, pari al 43,7% del parco circolante per un valore assoluto superiore a 18,26 milioni di veicoli, presentano un'anzianità di servizio uguale o superiore ai 15 anni.