Milano, 18 giu. (askanews) – Transizione energetica ancora in ritardo, mercato auto in calo e parco circolante sempre più anziano. È la fotografia del 2025 dell’automotive italiano che emerge dalla 29esima Sintesi Statistica Unrae, secondo cui le vetture ricaricabili, elettriche pure e ibride plug-in, si sono fermate in Italia al 12,8% delle immatricolazioni, contro una media del 31,2% negli altri 30 Paesi europei.

Il mercato italiano delle auto nuove ha chiuso il 2025 a 1,526 milioni di unità, in calo del 2,1% sul 2024 e ancora del 20,4% sotto i livelli del 2019. Nello stesso periodo l’Europa a 31, Ue più Regno Unito ed Efta, è cresciuta del 2,4% a 13,27 milioni di vetture. L’Italia pesa così l’11,5% del mercato europeo, ma resta fanalino di coda tra i maggiori Paesi per diffusione delle auto a zero o bassissime emissioni.

Nel dettaglio, la quota delle elettriche pure è salita al 6,2%, sostenuta dagli incentivi Mase concentrati negli ultimi due mesi dell’anno, mentre le plug-in hanno raggiunto il 6,6%. La Spagna è al 19,6%, il Regno Unito al 34,5%, la Germania al 30% e la Francia al 26,7%. Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni si sono ridotte del 6%, a 112 grammi per chilometro, avvicinandosi alla media Ue 2024 di 107,8 grammi.