Milano, 2 mar. (askanews) – “Il Pacchetto Automotive segna un passo avanti, ma non è ancora all’altezza della sfida. Europa e Italia non hanno recuperato i livelli del 2019 e il nostro Paese resta in ritardo nella transizione energetica”. Così il presidente di Unrae, Roberto Pietrantonio, commentando il +14% del mercato dell’auto a febbraio (+10,2% nei primi due mesi) e la crescita delle elettriche al 7,9% grazie agli effetti degli incentivi Mase.
“La decarbonizzazione – prosegue – è un obiettivo condiviso, ma servono sostenibilità economica, stabilità normativa e strumenti strutturali a supporto della domanda, a partire da una riforma fiscale delle flotte aziendali. Senza queste condizioni non si recuperano competitività né fiducia dei consumatori. E sul ‘Made in Europe’ vogliamo essere chiari: la competitività si costruisce con investimenti e innovazione, non con misure protezionistiche che rischiano di penalizzare imprese e consumatori”.
Affinché il percorso verso la mobilità sostenibile sia efficace, “è urgente colmare il ritardo italiano nell’elettrico. Nonostante segnali di crescita, l’Italia resta fanalino di coda tra i Major Markets: la quota Bev a febbraio è del 7,9%, contro una media Ue di gennaio (ultimo dato disponibile) del 19,7%, il 22% della Germania, il 28,3% della Francia e il 20,6% del Regno Unito. Anche Paesi con Pil pro capite inferiore fanno meglio del nostro Paese, di conseguenza le emissioni medie di CO2 del nuovo immatricolato restano sopra la media europea”.








