Santo Stefano Magra – «Il cuore si riempie di dolore ogni minuto che passa, se pensiamo che domani (oggi, ndr) Lorena Turano, moglie di Alberto, darà alla luce la loro bambina. Sarà la seconda figlia del nostro amico e collega così drammaticamente scomparso, lui che dal precedente matrimonio aveva già ricevuto la gioia di diventare padre di un bimbo che oggi ha una decina d’anni. Tutto questo è straziante. Ma la nuova nascita può anche trasformarsi in una speranza. E sono certo che chi starà vicino alla nascitura, le racconterà che persona bellissima fosse il suo papà». A parlare è Mirko Crespiani, uno dei dirigenti della Gidac di via Vincinella, la ditta che offre servizi per bar e ristoranti per la quale lavorava Alberto Parodi. Si tratta del quarataquattrenne spezzino che ha perso la vita lunedì sera nel tragico incidente stradale di via De Gasperi a Santo Stefano, a due passi dal centro provinciale di Protezione Civile. «Noi lo ricordiamo come una persona divertente che amava la vita. Lavorava da circa due anni nella nostra attività – dice ancora Crespiani -, nella quale si era fatto largo con intelligenza, competenze ed empatia con colleghi e clienti. Tanto da diventare responsabile della nostra area Lunigiana, che copre pure centri come Lerici, Sarzana, Aulla, Pontremoli fino a Massa. Nelle chat con i colleghi, ci stiamo scambiando le foto di Alberto: una settimana fa, dopo avere installato un impianto in uno stabile del Lagastrello, aveva fatto tutti sorridere facendo uno scherzo molto divertente. E poi c’è la sua immagine mentre addenta un cosciotto di carne. Era tanto scrupoloso e attento sul lavoro, quanto simpatico e gradevolissimo nei pochi ritagli di tempo extra che abbiamo condiviso insieme, a tavola soprattutto».
Morto schiacciato dal camion a Santo Stefano, la commozione per l’arrivo della figlia
Il dirigente della ditta dove lavorava Alberto parodi, morto in un incidente a Santo Stefano Magra: “La moglie Lorena Turano darà la luce a una bimba. Sarà la …







