HomePratoCronacaMorte di Luana, il dolore che non passa. Il fidanzato: “Non era consapevole della pericolosità del macchinario”Alberto Orlandi dopo la riapertura delle indagini sulla tragedia di Montemurlo: “La verità doveva venire fuori cinque anni fa. Rabbia enorme, è una vergogna”Alberto Orlandi e Luana d'OrazioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 12 maggio 2026 – “Sorpresa”, ma anche “rabbia”. Queste le parole che usa Alberto Orlandi, compagno di Luana D’Orazio, commentando la notizia della riapertura delle indagini da parte della procura di Prato sulla tragica morte sul lavoro della giovane. “Non abbiamo molti elementi riguardo alla riapertura, è stata un po’ una sorpresa. Provo un po’ di rabbia perché questa roba doveva venire fuori cinque anni fa e non cinque anni dopo. Se manca qualcosa all’appello – dice nel corso del programma “Batittori Liberti" ai microfoni Radio Cusano - vuol dire che quanto fatto fino ad ora non dico sia stato fatto male, ma che mancano dei pezzetti. La rabbia è aumentata, con il tempo non passa. Avevo iniziato a imparare a conviverci, ma poi c’è stata questa notizia, che da una parte è positiva. Non mi aspetto molto, se mi devo basare su quello che è stata fino a ora la legge italiana non mi aspetto niente, ma prendiamo un po’ di positività”.
Morte di Luana, il dolore che non passa. Il fidanzato: “Non era consapevole della pericolosità del macchinario”
Alberto Orlandi dopo la riapertura delle indagini sulla tragedia di Montemurlo: “La verità doveva venire fuori cinque anni fa. Rabbia enorme, è una vergogna”











