ESTE (PADOVA) - A trent'anni dalla tragedia del Sassolungo che le ha portato via il marito Alberto Zerbetto, Stefania Albini conserva intatto il ricordo di un amore interrotto dal destino. Informatrice medico scientifica, oggi vive a Este mentre la figlia Clara si è trasferita a Verona.
Come ricorda l'inizio della storia con Alberto?
«Io e Alberto ci siamo conosciuti all’inizio degli anni Ottanta e ci siamo sposati nel 1985. Dieci anni di matrimonio intensi. Avevamo un negozio di alimentari a Vo’, all'angolo tra la piazza e la provinciale per Este. Eravamo sempre insieme: lavoro insieme, amici insieme e montagna insieme. Quando è nata Clara (in foto con la madre) ho smesso di seguirlo nelle arrampicate, ma lo accompagnavo nei rifugi».
Che persona era suo marito?
«Alberto era una persona altruista, un uomo straordinariamente gentile e ricco di valori. Per lui esistevano il lavoro, la sua passione della montagna e, prima di tutto, la sua famiglia. È stata una figura travolgente per noi. Ancora adesso, con amici e parenti, ne parliamo sempre e lo facciamo vivere ogni volta che possiamo».






