VERONA - Alberto Stefani è andato ieri a casa di Alessandra Fraccaroli, portandole una lettera che le ha restituito il sorriso, dopo giorni di preoccupazione. La 41enne di Illasi, in provincia di Verona, è tetraplegica da 26 anni, in conseguenza di un incidente stradale. Per la disabilità che la costringe su una carrozzina, paralizzata dal collo in giù, le spetta il servizio di Assistenza domiciliare integrata a carico del Servizio sanitario nazionale. Ma nelle scorse settimane l'Ulss 9 Scaligera le aveva comunicato che, a partire da febbraio, le 22 ore settimanali con le operatrici sarebbero scese a 8, dal lunedì al venerdì, esclusi da sempre sabato, domenica e festivi. In cambio le era stata prospettata un'integrazione di 600 euro all'assegno mensile, insufficiente però a stipendiare un'assistente privata. Per questo la donna aveva lanciato un accorato appello al presidente della Regione, il quale ha preso in carico la questione, fino a consegnarle la comunicazione del Distretto 2 dell'Est Veronese.
L'azienda sanitaria le ha annunciato che, «alla luce delle segnalazioni ricevute», sarà mantenuto «il monte ore complessivo», redistribuendolo fra gli operatori della casa di riposo Sisto Zerbiato, della Diagnostic care e dalla stessa Ulss 9. Ha poi commentato Stefani: «Alessandra è una persona straordinaria, che da 26 anni si confronta con una situazione fisica molto complessa, senza perdere il coraggio e la passione per la vita. Nei giorni scorsi, Alessandra mi aveva rivolto un appello. Ora sono fiero di aver potuto rispondere, insieme all'assessore, ai tecnici e ai dirigenti dell'Ulss 9. La lettera di conferma è arrivata: lei e la sua famiglia non saranno lasciate sole e l'assistenza richiesta sarà garantita già da febbraio. È una sfida difficile, ma il Veneto che abbiamo in mente farà di tutto per non lasciare indietro nessuno e dare risposte ai bisogni reali dei cittadini». A sua volta Fraccaroli ha fatto un post, grazie al puntatore laser con cui riesce a usare il computer: «Lo ringrazio per l'attenzione che mi ha rivolto, la sensibilità dimostrata e la rapidità nella risoluzione del problema. È stato un immenso piacere. Ora si attende l'Uvmd di conferma da parte dell'Ulss 9 Scaligera». Dovrà infatti essere formalizzata la richiesta all'Unità di valutazione multidimensionale, ma il nodo pare sciolto.






