PADOVA - «Un sole innato dentro di sé, tanta energia. Sono stato fortunato ad averla con me e ora mi sento perso». Andrea Pizzato, 45 anni, è un agente di polizia della Questura di Padova. Ed è il fidanzato di Alexandra Gheorghe, la 36enne di Ponte di Brenta morta insieme a Marco Stagi, 34 anni di Pisa, anche lui alpinista di alto livello come la giovane padovana, mentre insieme percorrevano la cresta del Castore, sulle Alpi Pennine, in Valle d’Aosta. È stato lui, la mattina di giovedì, a dare l’allarme chiamando la guardia di finanza del comando Sagf di Cervinia e a dire che dal giorno prima non riusciva a mettersi in contatto con la fidanzata: sarebbe dovuta tornare a casa all’alba del 14 agosto ma da lei non si avevano avuto più notizie dopo il saluto (via messaggio) di più di ventiquattr’ore prima.

Andrea Pizzato è tornato a Ponte di Brenta ieri, dopo due giorni passati in Val d’Aosta in seguito al ritrovamento, giovedì pomeriggio, del corpo di Alexandra. Quando parla di lei, con la quale era andato a convivere negli ultimi mesi, l’agente di polizia non ferma le parole, lasciando trasparire tutto l’animo della 36enne. «Lei viveva la vita appieno e trasmetteva questa voglia di vivere a tutti gli altri. Chiunque la conosceva – dice – non poteva rimanere insensibile alla sua positività. Ognuno di noi ha un proprio ruolo nella società e lei portava positività in tutti gli ambienti dove passava, anche per poco: tutti la amavano, in questi giorni sto ricevendo chiamate da persone inaspettate e ciascuna di loro si ferma a sottolineare il carattere spontaneo, espansivo ed amorevole di Alexandra».