PADOVA - «Ogni tanto tornava a correre con noi, era sempre iscritta al gruppo. Ora però la nostra Ale come la chiamano tutt'ora, commossi, i ragazzi del Galzignano Trail Friends, era molto presa da queste sfide alpine, estreme, ma assolutamente alla sua portata, che tanto la appassionavano e per le quali si preparava con grande cura ed il giusto allenamento». «È stato un terribile fulmine a ciel sereno - conferma Alessandro Menato, presidente dei Gtf. - L'abbiamo vista crescere sportivamente e come persona. Pur essendo da Campodarsego, aveva questa innata passione per la natura e tramite amicizie comuni è arrivata al nostro gruppo 8 o 9 anni fa per non lasciarci più. All'inizio non mancava davvero mai: ad ogni corsa, trail, gara vestiva la nostra divisa giallo fosforescente. Poi negli ultimi anni ha abbracciato la passione sfrenata per la montagna, ma quando poteva tornava volentieri a farsi una corsetta sui Colli Euganei. Era un portento: la sua ultima gara con noi è stata a Cortina sulle Dolomiti lo scorso anno, dove ha concluso gli 80 chilometri con le sue amiche, con una gioia incontenibile. Poi lo scorso novembre abbiamo festeggiato tutti insieme i 10 anni dei Gtf e ovviamente ci ha tenuto ad esserci. In tutto questo tempo insieme abbiamo avuto davvero la fortuna di apprezzarne la crescita come donna, umanamente, in tutte le fasi della sua vita, ma anche come sportiva fino a vederla approdare alla montagna, la sua passione più totalizzante. Purtroppo la montagna fa innamorare, ma talvolta non perdona, ed è successo anche questa volta. Oggi siamo tutti sconvolti, non riusciamo nemmeno a realizzare una tragedia simile, alla nostra Ale».