PADOVA - «Su quelle vette Alexandra era stata giusto cinque anni fa, il 31 agosto 2020, subito dopo la prima fase acuta della pandemia». A parlare così è Catalin Gheorghe, 43 anni, fratello maggiore di Alexandra, la 36enne di Ponte di Brenta morta insieme a Marco Stagi, 34 anni pisano: entrambi erano alpinisti espertissimi e hanno perso la vita mentre percorrevano insieme la cresta del Castore in Valle d'Aosta, sulle Alpi Pennine.

La famiglia Gheorghe vive da una quindicina d'anni ormai ad Agna. Il padre Ionel era un tecnico giunto dal sudest della Romania nel 2007. Per un paio d'anni ha vissuto a Conselve, poi con l'arrivo del resto della famiglia, la moglie Giorgetta, la figlia Alexandra e poi il figlio maggiore Catalin, hanno acquistato una bifamiliare ad Agna, che poi hanno ristrutturato un po' alla volta. Una famiglia ben conosciuta in paese, come conferma il sindaco Stella Vegro, che si fa portavoce del dolore della comunità di Agna: «Alexandra ha vissuto pochi anni ad Agna, ma tutta la famiglia vive attivamente nei vari ambiti della comunità e a loro va il nostro grande abbraccio solidale».

Sull'integrazione interviene volentieri Catalin: «Mio padre, quando venne in Italia, prese la decisione di assumere usi e costumi del Paese che ci aveva accolto, pur senza rinunciare alle nostre origini, tanto che papà mancato poco più di quattro anni fa, aveva chiesto di essere cremato e le sue ceneri sono conservate a casa - racconta - E faremo la stessa cosa con Alexandra, dopo il funerale, in accordo anche con il suo fidanzato». Catalin si lascia andare a qualche ricordo, per descrivere meglio la sorella: «Alexandra è stata una vera campionessa nella vita professionale, come in quella sportiva, ci lascia un grande vuoto che nessuno potrà colmare. Impareremo a convivere con questa assenza, tenendo bene a mente chi era mia sorella» aggiunge.