BELLUNO - Nessuna condizione di disagio o difficoltà. Anzi. Nel "branco" che si è scagliato contro un uomo in centro storico, prendendolo a calci e pugni, c'è anche il figlio di un politico locale. E il particolare non è un dettaglio trascurabile, soprattutto perché nei prossimi giorni il questore incontrerà le famiglie dei sei ragazzi che si sono resi protagonisti del pestaggio. E il volto noto, che sfilerà insieme agli altri davanti alla sua scrivania, non potrà passare inosservato. A margine della conferenza stampa in cui il personale della Polizia ha ricostruito quanto accaduto, infatti, il questore Roberto Della Rocca aveva detto di voler parlare con i genitori di quei ragazzi. Ed è probabile che sia l'occasione giusta per spiegare l'emissione del daspo urbano ai danni dei sei. Ma anche per provare a dare una cornice al fattaccio, cercando di trovare una spiegazione, che ad oggi non è stata fornita e nessuno ha saputo trovare. Perché a destare preoccupazione era stata soprattutto la mancanza di consapevolezza della gravità del reato commesso. La leggerezza con cui i sei ragazzi hanno pestato un uomo (un 46enne egiziano), senza apparenti motivi, mentre uno di loro riprendeva la scena con il cellulare, per poi postare sulle chat Whatsapp il video della bravata. Il questore ha stigmatizzato la mancanza di collaborazione dei giovani aggressori, pur messi con le spalle al muro: «Ho trovato un atteggiamento di chiusura, di mancanza di consapevolezza. Hanno fornito risposte del tipo "avevo bevuto, non ricordo". Ma non bisogna accettare questo tipo di risposte: l'alcol non è un alibi, non un'attenuante, ma semmai un'aggravante».
Massacrato a calci in faccia dalla baby gang. Tra i sei aggressori c'è anche il figlio di un politico: il questore convocherà i genitori
BELLUNO - Nessuna condizione di disagio o difficoltà. Anzi. Nel "branco" che si è scagliato contro un uomo in centro storico, prendendolo a calci e pugni, c'è...










