di
Nicola Saldutti
Nel Paese il sistema di welfare corre parallelo a un sistema capitalistico evoluto: Il 47% della ricchezza è investita in azioni e la leva fiscale è usata per orientare gli investimenti. Perché fa bene alle nuove generazioni
Ci sono alcune cose che, in quest’Europa a molte velocità, si potrebbero prendere in considerazione per creare in Italia un ecosistema di risparmio e di investimenti. Bisogna salire, direzione Svezia: il Paese considerato per l’elevata pressione fiscale e mai abbastanza per il suo welfare combinato con un sistema capitalistico evoluto. Alla fine degli anni Novanta il modello era andato in crisi, non riusciva più a tenere insieme diritti e sostenibilità economica. E la scelta dei governi che si sono succeduti, di centro destra e di centro sinistra, ha avuto due pilastri: riformare il sistema previdenziale in modo però da affiancare alla copertura pubblica i mercati finanziari, creando un azionariato diffuso che coinvolge ormai uno svedese su due. Risultato? Il 47% della ricchezza del Paese è investita in azioni. È vero che il clima di conflittualità tra le parti sociali qui diventa dialogo, è vero che il sistema giuridico si basa molto sull’autoregolazione, ma di sicuro con il progressivo aumentare dell’età media la scelta di andare in Borsa per garantire un trattamento pensionistico decoroso diventerà sempre più necessaria anche nel nostro Paese. In Svezia hanno usato la leva fiscale per orientare gli investimenti.










