Unione del mercato dei capitali europeo?

«Una buona idea, a patto che tutti facciano la loro parte con le riforme necessarie».

A delineare la posizione di Stoccolma è Niklas Wykman, viceministro delle Finanze e ministro per il Mercato dei Capitali, che fissa le condizioni irrinunciabili per l"integrazione dei mercati Ue.

Il punto di partenza svedese affonda le radici nelle riforme strutturali degli anni Novanta.

«All’epoca iniziammo a introdurre vantaggi fiscali per fondi e titoli azionari», spiega Wykman, «e dato che tutto il resto era tassato a livelli molto elevati, lo strumento divenne immediatamente attrattivo per le famiglie».