Da più di 25 anni i dati delle democrazie mostrano l"inefficacia sia del welfare redistributivo/burocratico sia di un welfare insufficiente per mantenere maggioritario il capitalismo di massa e la sua speranza collettiva, necessari per la stabilità delle democrazie stesse.
La possibile crisi del capitalismo democratico, cioè ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri e aumento del consenso o autoritario o assistenziale, comporta un rischio crescente di instabilità per il sistema finanziario.
Lo scenario suggerisce l"urgenza di trovare un nuovo modello politico del capitalismo democratico per evitare degenerazioni.Il problema è visibile nel più delle democrazie (area G7) fin dai primi anni "90.
Ma le sinistre e destre hanno pensato di risolverlo via ibridazione delle loro offerte politiche, cioè misure di economia liberale entro piattaforme socialiste e aperture assistenziali entro programmi di economia liberalizzata, per esempio il repubblicanesimo compassionevole.
Ma tali soluzioni non hanno funzionato per mantenere maggioritaria né la ricchezza diffusa socialmente né la speranza individuale di ricchezza: la mobilità sociale nelle democrazie (figli più ricchi dei genitori) si è ridotta.







