A Firenze 142 medici su 236 hanno disponibilità. Entro il 2028 in pensione oltre 400 professionisti toscani. Fimmg e Ordine: "Ambulatori saturi per i casi non urgenti, c’è anche un problema culturale".di Teresa Scarcella

Una medicina generale meno attrattiva, un ricambio generazionale ridotto negli ultimi anni, quindi carenza di medici di famiglia soprattutto nelle piccole realtà. Tutto innegabile. Ma alla luce dello scenario nazionale, il sistema toscano e soprattutto quello fiorentino, reggono. Parola della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e dell’Ordine dei Medici. È 1.306 la media - calcolata da Il Sole 24 Ore - dei pazienti per medico in provincia di Firenze, a fronte di una media nazionale che si attesta su 1.247. "Un numero che è in linea con il rapporto ottimale di 1.300 assistiti per medico" spiega Niccolò Biancalani, segretario regionale della Fimmg. Il numero massimo di pazienti è di 1.500, che diventa 1.800 nelle zone più scoperte. Nel territorio fiorentino è il caso del Mugello, che comunque "è lontano dalla zona rossa" giura sempre Biancalani.

Secondo il report della Fondazione Gimbe, entro il 2028 saranno 466 i medici di medicina generale toscani che raggiungeranno l’età pensionabile; e ad oggi al territorio regionale ne mancherebbero 394 per garantire un equilibrio tra domanda e offerta. Una fotografia che però si basa su un parametro ottimale fissato a 1.200 pazienti per professionista, quindi cento in meno rispetto a quello considerato dalla Fimmg. "In Toscana, escluse alcune aree della provincia pistoiese, non c’è un allarme - rassicura il segretario toscano - Le curve di presenza medica ci dicono che la crisi è passata e nel giro di qualche anno di medici ce ne saranno in abbondanza".