Hanno tutti la maglietta blu e mentre camminano a centinaia verso il Pala De André la scritta stampata sulle loro schiene invita alla gioia di stare insieme: ’La felicità dei vostri volti è come un grido di vita’, don Giovanni Minzoni. Sono ancora di più dell’anno scorso (erano accorsi in 3116), quest’anno ben 3546: sono 459 cori, 696 coristi, 116 voci bianche: è il coro d’Italia diretto dal maestro Riccardo Muti. Il più anziano Benito Davalli ha 93 anni, da Budrio (Bologna) del Coro Bellini. La più giovane, Carlotta Grandesso Silvestri, di 6 anni, che viene da Cagliari. Tutti al Pala De André dalle varie regioni a per la seconda edizione di ’Cantare amantis est’ dedicata a Don Giovanni Minzoni, coristi professionali ma soprattutto tantissimi amatoriali che l’1 e 2 giugno sono stati diretti dal maestro Riccardo Muti.
Una grande energia che sale a ogni gesto del maestro e che non può che toccare il cuore quando tutti sono in piedi a intonare l’Inno nel giorno della Festa della Repubblica. Fratelli d’Italia, Il Canto degli italiani, l’Inno nazionale di Goffredo Mameli, spiega il maestro ai coristi "deve essere tenuto con nobiltà" e "ascoltatemi politici: deve essere cantato dalla moltitudine. Mentre ora si è presa l’abitudine all’americana di farlo cantare da una persona sola. La massa corale ha una potenza che la persona singola non può avere. Adesso cantiamo e lo mandiamo al presidente".












