L’immagine è quella di una incuria diffusa: i vandali si sono accaniti sui muri anche con insulti e minacce. Le più colpite sono le vie Marsala, Petroni e Sant’Apollonia e vicolo de’ Facchini. Ma tutta l’area è imbrattata. .È imbrattata e ’soffocata’ da graffiti, scritte e imbrattamenti di ogni tipo, con i tag che fanno da padroni lungo metri e metri di muri, facciate e colonne: l’immagine che la nostra passeggiata ci restituisce è quella di una zona universitaria attanagliata dal vandalismo grafico, che ricopre l’intonaco e la tinteggiatura della maggior parte degli edifici che si trovano nell’area, anche ultimamente presi di mira dai vandali, che hanno lasciato scritte contro l’università, inneggiando ad Hamas, e minacce rivolte anche al sindaco Matteo Lepore.

Il nostro viaggio nel perimetro della cittadella universitaria si concentra su vicolo de’ Facchini, all’angolo con via Marsala, dove nel 2021 i residenti hanno ritinteggiato diverse pareti. Uno sforzo vano, visto che gli imbrattamenti sono ricomparsi; la situazione non è molto diversa nelle vie Sant’Apollonia, Quadri e Petroni. Proprio in quest’ultima compaiono frasi d’amore, elenchi di nomi per indicare che "siamo stati qui", ma anche tag e scritte che si impongono su quasi la totalità delle pareti. Poi, disegni, parolacce e scarabocchi. Spiccano anche ’poesie’ in chiave urban e dediche speciali: "Ti amo così tanto da scriverlo sui muri di Bologna", recita una scritta, che fa da cornice ad altre mille parole.