HomePontederaCronacaIl 2 giugno contro la guerra. Corteo per le vie del centro: "Diciamo no alla base"In centinaia in strada alla manifestazione contro la nuova struttura militare. Presenti sindacati, associazioni, politici: "Diamo significato a questa ricorrenza".In centinaia in strada alla manifestazione contro la nuova struttura militare. Presenti sindacati, associazioni, politici: "Diamo significato a questa ricorrenza".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDa piazza Cavour al duomo fino alla stazione, fino alla Piaggio e poi alla Tenuta Isabella. Un corteo di centinaia di persone (per la Questura 400, gli organizzatori parlano di 2mila) ha unito ieri, per la Festa della Repubblica, decine di associazioni, movimenti, partiti politici per sfilare nel nome della pace. Per dire ‘no’ alla base militare prevista alla Tenuta Isabella di Gello, per dire ‘no’ all’ampliamento del binario 4 alla stazione per il transito di mezzi militari e per dire ‘no’ più in generale all’economia di guerra. Giovani, attivisti, famiglie sono arrivati da tutta la Toscana.
"La partecipazione dei cittadini è l’unico vero antidoto a una politica che scambia la democrazia con l’obbedienza agli ordini militari" è stato ribadito tra i primi applausi della piazza. "Il 2 giugno è una ricorrenza particolare a cui vogliamo dare un significato chiaro – dice Lucia Gonnelli di Arci Valdera e attivista del Movimento No Base –. Il 2 giugno del ‘46 le persone, dopo venti anni di dittatura, sono tornate a votare. Ma sono tornate a votare dopo una guerra, dopo il fascismo che la guerra l’aveva voluta. Quindi noi siamo qui per dire che la guerra non la vogliamo. Che Pontedera non è un hub militare, non è una zona di guerra, Pontedera rifiuta la guerra, rifiuta la base, rifiuta il passaggio dei treni militari".













