Sánchez prova a resistere
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Corteo con partenza da piazza Cavour alle 10 e un percorso che interesserà l’area della Tenuta Isabella. Don Armando Zappolini: "Mentre cresce la povertà si buttano milioni per alimentare la macchina della guerra".
Una data simbolo. Un mobilitazione che attraverserà la città. Oggi, 2 giugno, a Pontedera, alle 10 in piazza Cavour, partirà il corteo contro la guerra e il progetto "della nuova base militare per i gruppi di intervento speciale e per il Tuscania, che dovrebbe essere costruita tra Pisa (presso l’ex Cisam a San Piero a Grado nel cuore del Parco Naturale di San Rossore) e Pontedera (nell’area verde della Tenuta Isabella). "Dopo lo stanziamento di quasi 4 milioni di euro per il potenziamento del Binario 4 della stazione di Pontedera per favorire la sosta e il passaggio di treni carichi di armamenti, esplosivi e munizioni – si legge in una nota – , non possiamo accettare che un bene comune come i 170 ettari di aree verdi individuate per la base di Pisa e Pontedera, vengano sacrificati per poligoni di tiro e basi di addestramento militari al servizio della guerra. Allo stesso modo rifiutiamo che il costo previsto per la nuova base di 520 milioni di euro sia impiegato per infrastrutture militari anziché per servizi sociali è una scelta folle e insensata". Un concetto che don Armando Zappolini, direttore della Caritas diocesana affronta a tutto tondo: "Mentre noi lottiamo per avere un casa da destinare a chi dorme in macchina, o per dare sostegni a famiglie sfinite dalla crisi e precipitate nella povertà – spiega il sacerdote – si butta un’enormità di denaro in armi e logistica di guerra. Succede in un tempo storico dominato dalla legge del più forte, nel quale anche il nostro territorio rischia di essere un ingranaggio strategico della macchina dei conflitti. Bisogna ribellarsi, farlo dal basso. Questione di coscienza. La manifestazione si inserisce in un percorso di mobilitazione che coinvolge comitati e associazioni contrari alla realizzazione della nuova base. Il corteo attraverserà il centro di Pontedera per portare la voce della protesta in alcuni dei punti nevralgici e per concludere nel piazzale della Piaggio da dove ci sarà la partenza per il pomeriggio alla Tenuta Isabella. A sostegno della manifestazione del coordinamento Stop Rearm europe costituito in Valdera aderiscono – spiega la nota – : Acli Pontedera, Arci Comitato Valdera, Arci Ragazzi Valdera, Legambiente Valdera, Pax Christi Diocesi San Miniato, Associazione Senza Confini, Associazione Italia-Cuba, Valdera per la Palestina, No Valdera Avvelenata, Associazione La Rossa, Unione Inquilini Valdarno Inferiore, Spazio Nu, Servas Toscana. E molti altri ancora. Ci sono adesioni anche da partiti politici. Fra questi: Pontedera a Sinistra, Progetto Pontedera, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana.









