Pontedera, 26 maggio 2026 – Una giornata, quella del 2 giugno Festa della Repubblica, che Pontedera vedrà una grande manifestazione contro la base militare e la guerra prevista alla Tenuta Isabella. Il ritrovo sarà al mattino, alle ore 10, in piazza Cavour “e seguirà un corteo in centro con centinaia di persone previste”, per proseguire all’ora di pranzo alla Tenuta Isabella. Ieri mattina sono state spiegate le ragioni di questa manifestazione. “Siamo qui oggi a lanciare la manifestazione del 2 giugno che attraverserà la città di Pontedera per poi arrivare qui alla Tenuta Isabella dove è previsto un progetto di realizzazione di un autodromo militare e di un poligono di tiro militare” spiega Lucia Gonnelli di Arci Valdera e attivista del Movimento No Base. “Una base, diciamo dislocata a Pontedera e in parte al Cisam di Pisa, che avrà un costo enorme, si parla di circa 520 milioni di euro – continua Gonnelli –. Un progetto che, come promotori dell’iniziativa, come movimento No Base, ma anche come tutte le varie realtà a cui che hanno aderito alla mobilitazione, riteniamo assolutamente insostenibile da un punto di vista economico e da un punto di vista ambientale, perché sappiamo che tutte le basi militari sono ecocide, nel senso che poi lasciano dei danni sugli ambienti su cui insistono che sono irreversibili. Quindi siamo qui per dimostrare la nostra contrarietà rispetto a un progetto di guerra che non vogliamo, perché se lo sviluppo prende i contorni della guerra non è uno sviluppo che riteniamo sia giusto”. Anche il potenziamento del binario 4 a Pontedera per il passaggio di treni carichi di armamenti aveva contribuire a creare un allarme. Tra i presenti anche don Armando Zappolini, parroco di Gello. “Siamo qua per ribadire che il nostro territorio non vuole questa aggressione militare ai propri spazi – dice don Armando –. Siamo contro ogni logica di guerra. Sia come Caritas di Ponsacco che come parrocchia di Gello esprimiamo la nostra piena solidarietà a quanti lottano contro queste politiche di occupazione militare dei territori. E poi il 2 giugno per noi non è soltanto una festa che si celebra attraverso gli eserciti e i militari, ma la Repubblica si costruisce sulla dignità delle persone, sul volontariato, su chi si dedica ogni giorno alla qualità della vita di tutti. E spendere i soldi per le armi per toglierli ai servizi sociali, alla qualità dei servizi è veramente una cosa inaccettabile”. Don Armando che ha sottolineato come questo territorio, dov’è già presente Camp Derby abbia già dato e rischi di diventare obiettivo sensibile in caso di conflitto armato.
In piazza per il 2 giugno: “Contro la base militare e per dire stop alla guerra”
Manifestazione alla Tenuta Isabella con le associazioni del territorio. In campo anche don Armando: “Il territorio non vuole questa aggressione”
Il 2 giugno il Movimento No Base manifesta a Pontedera contro la base militare alla Tenuta Isabella, progetto da 520 milioni di euro. La protesta segnala la tensione tra spesa difensiva e fondi pubblici, tema destinato a crescere con il riarmo europeo.









