2 giugno Circa duemila persone in piazza
Nel giorno della festa della Repubblica, la mobilitazione contro la guerra e la militarizzazione dei territori ha trovato il suo epicentro toscano a Pontedera. Qui il movimento No Base, che da anni si batte contro il progetto di realizzare nel parco di San Rossore un gigantesco insediamento per reparti speciali dei carabinieri, finanziato con oltre 500 milioni di euro e con una propaggine (una pista e un poligono) nella città della Piaggio, ha organizzato una coloratissima manifestazione che ha visto sfilare in piazza circa duemila persone.
«La Toscana non può e non deve diventare l’hub logistico delle guerre globali – hanno denunciato i No Base – con decisioni calate dall’alto e protette dal segreto militare, mentre la cittadinanza viene esclusa da ogni scelta». Fra le tante realtà che hanno aderito alla giornata di lotta, associazioni pacifiste, comitati ambientalisti e per i diritti sociali, realtà del cattolicesimo sociale come la parrocchia di Gello, la Caritas di Ponsacco e don Armando Zappolini, collettivi studenteschi, i sindacati di base Cobas e Usb, e ancora l’Arci e Legambiente Valdera, Sinistra Italiana, Rifondazione e Potere al Popolo. Unanimi nella richiesta di «una transizione ecologica reale contro il consumo di suolo, rifiutando le politiche di riarmo che sottraggono risorse alla sanità e alla scuola pubblica».












