Il Movimento No Muos prosegue la sua opposizione alla militarizzazione dei territori, includendo la vicina base della Marina militare statunitense di contrada Ulmo, dove dal 2016 sono operative tre imponenti e contestatissime antenne del sistema Muos per le comunicazioni satellitari ad alta frequenza.
Per martedì 2 giugno, Festa della Repubblica, il collettivo ha indetto una “Giornata di azione diffusa sul territorio per un’Italia antimilitarista”.
Alla mobilitazione aderiscono il Movimento No Base (Pisa e Pontedera), il Comitato No Muos, No Sigonella Catania, Vicenza per la Palestina, Catanesi solidali con il popolo palestinese, No F-35 Trapani-Birgi e A Foras (Sardegna).
L’iniziativa prevede presìdi, flash mob e appuntamenti pubblici in diverse città italiane, tra cui Niscemi (in piazza Vittorio Emanuele), Pontedera, Cagliari, Vicenza, Augusta-Priolo e Trapani.
“L’iniziativa – spiega in una nota il Movimento No Muos – nasce dal confronto tra movimenti e comitati impegnati contro basi militari, le servitù belliche, le grandi opere funzionali alla logistica di guerra ed i processi di militarizzazione che incidono sempre più profondamente sulla vita quotidiana, sull’ambiente e sugli spazi democratici. La mobilitazione intende portare all’attenzione pubblica il ruolo strategico assunto dall’Italia nelle politiche militari e nei dispositivi della Nato, attraverso basi operative, porti, hub logistici, sistemi di telecomunicazione militare, poligoni ed industrie collegate alla produzione bellica.”








