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Ultimo aggiornamento: 8:09

Anche il Muos rischia di crollare. A Niscemi, nei giorni in cui si organizza la manifestazione per dire no alla guerra, ribellandosi a uno strumento bellico come il sistema di antenne di matrice americano presente sul già fragile territorio, il comitato No Muos denuncia il pericolo causato da uno smottamento che mette in ansia i cittadini.

Governato direttamente dalla Us Navy di base a Sigonella, il Muos è l’ennesima beffa per la già fragile città di Niscemi: creato, nonostante polemiche e proteste, nei pressi di un Sic (sito di interesse comunitario) e della più grande sughereta della Sicilia, i cittadini hanno sempre lamentato un sospetto alto numero di tumori, secondo loro causato delle radiazioni che le tre grandi parabole e le altre 40 antenne portano sui cittadini.

“Da più di un decennio ci opponiamo dicendo anche che veniva installato su un territorio fragile ma nessuno ci ha ascoltato – denuncia Pino Marcello del comitato No Muos – oggi il territorio frana e un abbassamento dell’inclinazione potrebbe comportare un abbassamento del raggio delle antenne con conseguenze molto gravi per la popolazione”. In questo momento il Mobile User Objective System è attivo, come sempre in un momento di guerra, e per garantire la sua sicurezza è stato anche fornito di uno scudo antimissili, ma la sua precarietà mette in ansia i cittadini, da anni contrari all’installazione, per gli effetti che potrebbe avere un guasto su ambiente e cittadini.