Centro storico, una settimana dopo. Una città dalle diverse anime si presenta oggi ai modenesi: la città che si ferma per ricordare, quella che scende in strada per protestare, quella che le strade le riempirà, ma per andare oltre la paura.

Già nei giorni scorsi – tramite social e passaparola – era stato annunciato per oggi il raduno ’Modena non tace’.

Alle 15.30 con lo slogan ’L’Italia non è morta’ il presidio dichiaratamente silenzioso. "Ci ritroveremo alle 15.30 alla fontana in Largo Garibaldi dove è iniziata la folle corsa dell’attentatore per una manifestazione statica, apartitica e apolitica. Nessun simbolo, nessun intervento, nessuno parlerà" spiega il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Luca Negrini.

Un’ora dopo, esattamente all’orario in cui "la nostra città ha pagato un prezzo altissimo, Modena si fermerà. Per ricordare e per dimostrare che davanti al dolore vogliamo risposte e nessuno intende voltarsi dall’altra parte". Risuoneranno le sirene – come sette giorni fa – mentre cittadini, rappresentanti di associazioni, commercianti che parteciperanno si faranno forza insieme con uno striscione per le vittime. La politica dovrebbe restare sullo sfondo, ma si preannuncia un sabato, non solo di dolore e ricordo, ma anche di tensione.